QUESTA È UNA RACCOLTA DI NOTIZIE E FATTI STORICI, ADATTA PER RICERCHE SCOLASTICHE E PER ARRICCHIRE IL PROPRIO BAGAGLIO CULTURALE.

LE SETTE ANTICHE MERAVIGLIE DEL MONDO

Con il nome di "meraviglie del mondo" venivano designate nell'antichità 7 grandi costruzioni che suscitarono l'ammirazione universale oltre che per la loro bellezza anche per la loro grandiosità. Il primo a parlarne fu il greco Antipatro di Sidone nel secondo secolo avanti Cristo. Ed è appunto suo l'elenco di questi monumenti che gli antichi ritenevano le testimonianze più splendide dell'arte del loro tempo.
In epoca romana e cristiana si aggiunsero e si sostituirono altri monumenti come il palazzo di Ciro a Ecbatana, il Campidoglio e il Colosseo a Roma, il tempio di Adriano a Cizico, antica città dell'Asia Minore. Come ottave meraviglie sono ricordate Santa Sofia di Costantinopoli e la città di Roma.

Grande Piramide
La piramide di Cheope è l'unica delle "sette meraviglie" giunta intatta sino ai giorni nostri. Scrive Erodoto, a cui dobbiamo molte notizie sull'arte egizia, che alla costruzione di questa piramide avrebbero lavorato più di centomila uomini per vent'anni. Un lavoro immane: basta pensare che con i 2.300.000 blocchi di pietra della piramide si potrebbe fare un muro alto più di un metro e cingere con questo tutti i confini della Francia che hanno uno sviluppo di 2.384 chilometri.
Ancora oggi, in piena era tecnologica, la sua straordinaria mole, che si innalza sulla piana sabbiosa di Giza, vicino al Cairo, lascia stupefatti i visitatori che le si avvicinano, mentre gli scienziati si domandano come poterono gli antichi Egizi realizzare un'impresa che spaventerebbe il più audace e meglio organizzato dei nostri architetti. Privi di gru, senza strumenti di ferro o acciaio, gli Egizi di oltre 4.500 anni fa cavarono dai fianchi delle montagne e trasportarono sino a Giza qualcosa come 6 milioni di tonnellate di pietra, in blocchi, perfettamente tagliati e squadrati, pesanti fino a 15 tonnellate ciascuno.
La base della Grande Piramide è quadrata: ogni lato misura 230 metri e l'altezza, che in origine era di 145 metri, raggiunge i 135, poichè i blocchi del vertice non esistono più. Non a torto le è stato dato l'appellativo di "grande": ha detenuto il record di edificio più alto eretto dall'uomo fino al 1885, quando sorse il monumento a Washington (169,3 metri) nella capitale degli Stati Uniti.
La Grande Piramide era destinata a custodire la mummia e i tesori di un solo uomo, il faraone Cheope, ma nè l'una nè gli altri scamparono ai saccheggi e alle devastazioni dei ladri, che riuscirono a scoprire i passaggi interni e a raggiungere le tre piccole stanze nascoste nell'enorme massa di pietra.

Statua di Giove
Era opera del grande scultore greco Fidia, il quale la modellò per il tempio di Zeus a Olimpia. La statua, gigantesca, era d'oro e avorio e sedeva su un trono aureo. Di questa statua ci resta soltanto una descrizione particolareggiata fatta dallo storico greco Pausania.

Mausoleo di Alicarnasso
Era una tomba monumentale, fatta costruire dalla regina della Caria, Artemisia, in onore del marito Mausolo, satrapo persiano.
Era alta circa 50 metri; le colonne, di stile ionico, erano 36 e sostenevano una piramide di 34 gradini, sormontata da una quadriga con le statue di Mausolo e Artemisia. Tutta la costruzione era in marmo; dovunque c'erano statue e altorilievi, opera dei maggiori artisti del tempo: Scopa, Timoteo, Briasside e Leocare. Il nome di mausoleo passò poi a indicare qualsiasi monumento sepolcrale. Alicarnasso era un'antica città dell'Asia Minore, patria dello storico Erodoto. Oggi si chiama Bodrum. Il Mausoleo nel 1400 e nel 1500 fu poco per volta demolito per ricavare materiale per altre costruzioni. Alcuni frammenti si trovano al British Museum di Londra.

Giardini pensili di Babilonia
E' difficile ricostruire questa meraviglia che sorgeva a Babilonia e di cui non restano che minimi e imprecisi avanzi. Si sa che questi giardini erano a forma di tempio-torre, con terrazze sovrapposte, cariche di alberi e fiori. Un'enorme serra fiortia fatta costruire da Nabucodonosor per la sua sposa, una principessa della Media. Lo storico Erodoto descrive la Babilonia di Nabucodonosor come la capitale "che sorpassava in splendore ogni città del mondo conosciuto".

Faro di Alessandria
Di fronte ad Alessandria d'Egitto, nell'isoletta di Faro, fu innalzato nel 285 a.C. il più grande faro conosciuto nell'antichità. L'architetto Sostrato lo rivestì di splendidi marmi e lo innalzò, si dice, fino a 122 metri sul mare. Al suo vertice, un immenso braciere diffondeva un bagliore visibile a grande distanza. Il faro resistette oltre 1500 anni: fu distrutto da un terremoto nel 1375.

Tempio di Diana
Il tempio sorgeva ad Efeso, città dell'Asia Minore: fu costruito su una altro tempio distrutto dal fuoco appiccatovi da un pazzoide, Erostrato, il giorno della nascita di Alessandro Magno.
Il nuovo tempio era lungo 129 metri e conteneva 127 colonne alte 18 metri. Gli scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti.

Colosso di Rodi
Era una gigantesca statua dedicata al dio Sole. Fu costruita verso il 290 a.C. dallo scultore Carete di Lindo, in bronzo, con intelaiatura interna in ferro. Le fonti antiche affermano che raggiungeva i 70 cubiti o i 105 piedi romani (32 metri) di altezza. E' poco verosimile la tradizione secondo la quale il Colosso sorgeva all'ingresso del porto con le gambe divaricate, in modo che le navi vi passassero sotto. Questa statua ebbe vita breve: nel 224 a.C., una sessantina di anni dopo la sua inaugurazione, fu distrutta da un violento terremoto che devastò l'intera isola di Rodi. Il Colosso si spezzò all'altezza delle ginocchia e si abbattè al suolo finendo a pezzi. I frammenti rimasero lì per secoli, finchè nel 653 d.C. il sultano Muàwiyah li fece trasportare in Siria, dove furono in gran parte fusi e poi venduti a un ricco mercante ebreo.