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PERCHE’ SI CHIAMA ENCICLICA

La parola enciclica deriva dal greco e significa semplicemente circolare. Un tempo si chiamavano lettere encicliche le circolari con cui i principi e i magistrati facevano conoscere leggi e disposizioni varie. Poi il termine è diventato di uso esclusivamente ecclesiastico ed è passato a indicare le dichiarazioni che il Papa rivolge ai vescovi di tutto il mondo su argomenti riguardanti la dottrina cattolica o particolari situazioni e questioni religiose e sociali. Le encicliche si distinguono dalle altre lettere pontificie in quanto sono indirizzate non a singole persone ma a tutta la Chiesa e contengono decisioni generali valide per tutti i fedeli.

Il Papa che per la prima volta usò ufficialmente questo nome fu Benedetto XIV, che il 3 dicembre 1740, poco dopo l’inizio del suo pontificato, scrisse una lettera ai vescovi intitolandola Epistola encyclica.

Il termine enciclica è usato anche al di fuori della Chiesa cattolica. Gli anglicani e gli ortodossi chiamano così le lettere circolari inviate rispettivamente dal loro primate o dal loro patriarca.

Le encicliche del Papa sono scritte generalmente in latino, lingua ufficiale della Chiesa cattolica, e vengono intitolate con le prime due o tre parole del testo. Tra le più famose si possono citare la Rerum novarum di Leone XIII, la Pacem in terris di Giovanni XXIII, la Populorum progressio di Paolo VI e la Redemptor hominis  di Giovanni Paolo II.